L'Antagonista "Invisibile"

 

L'Antagonista "Invisibile"

 Quando il male è un'istituzione o un'idea




Pensate che il "cattivo" dei vostri thriller preferiti sia un uomo con una pistola? Vi sbagliate. Il vero mostro oggi non ha volto, non ha nome e probabilmente ha già i vostri dati bancari. Oggi sul blog analizziamo come il Sistema è diventato il killer perfetto. Da Dürrenmatt a Don Winslow, ecco perché non abbiamo più scampo.

Dimenticate il killer che vi aspetta nel vicolo buio con un coltello tra i denti. Dimenticate il maggiordomo infedele o l’amante ferito che cova vendetta. Nel noir contemporaneo, il mostro ha smesso di nascondersi nell'ombra perché è diventato l’ombra stessa. È la mano che firma il vostro mutuo, l’algoritmo che decide cosa dovete desiderare, l’apparato burocratico che può cancellare la vostra identità con un click. 

Tema del giorno l’Assassino senza Volto: quel momento in cui il "cattivo" smette di essere un uomo e diventa il Sistema. Perché contro un uomo puoi combattere, ma come ci si difende da una nebbia che ti circonda?


L’Evoluzione del Male 

Dal Coltello all'Algoritmo

Il thriller è sempre stato una questione di distanza. Nel giallo classico, per uccidere dovevi essere nella stessa stanza della vittima: dovevi impugnare il tagliacarte, versare il veleno, guardare l'altro negli occhi. Il male aveva un peso specifico, un calore corporeo, un movente umano (odio, gelosia, denaro).

Oggi quella distanza si è fatta siderale. Il "killer" moderno non ha bisogno di sporcarsi le mani. L’evoluzione del genere riflette la nostra realtà: il male si è automatizzato. Pensate alla potenza narrativa di un algoritmo che, analizzando i big data, decide di rovinare la reputazione di un uomo o di manipolare un'intera nazione. Non c'è più la "pistola fumante", ma una riga di codice scritta in un ufficio asettico a migliaia di chilometri di distanza. 

Il brivido non nasce più dall'imprevedibilità del mostro, ma dall'inesorabilità della macchina. Se il killer può sbagliare o pentirsi, l'algoritmo non ha coscienza: esegue.


La Paranoica come Genere: 

"Tutti sono colpevoli, nessuno è responsabile"

Qui entriamo nel territorio del Thriller Paranoico, un sottogenere che ha trasformato la paura in una forma d'arte architettonica. In queste storie, il protagonista (e il lettore con lui) vive la frustrazione del labirinto. Avete presente la sensazione di lottare contro un muro di gomma?

Nelle opere di maestri come James Ellroy o nelle pellicole di Pakula, la colpa è diffusa. Non esiste una "mela marcia" in un cesto sano; è il cesto stesso a essere costruito con legno marcio. Il Sistema si protegge attraverso la frammentazione: il poliziotto corrotto esegue l'ordine di un politico che a sua volta è ricattato da un industriale. "Tutti sono colpevoli", perché ognuno ha accettato un compromesso, ma "nessuno è responsabile", perché la decisione finale si perde in una nebbia gerarchica. Il vero orrore qui non è la morte, ma la scoperta che la giustizia è un’equazione che non prevede soluzioni.


La "Banalità del Male" 2.0 

Il killer in giacca e cravatta

Se il male diventa sistema, l'antagonista cambia volto: non è più lo psicopatico che colleziona trofei in cantina, ma il burocrate efficiente. È l'uomo che preme un tasto per autorizzare uno sfratto di massa o per coprire un disastro ambientale, tornando poi a casa a baciare i figli.

È la versione moderna della tesi di Hannah Arendt: il male non ha bisogno di corna o fiamme, gli basta la diligenza. Nel noir moderno, questo tipo di antagonista è terrificante perché è interscambiabile. Se uccidi il "cattivo", il Sistema nomina semplicemente un successore il mattino dopo. La sfida narrativa per lo scrittore (e il fascino per il lettore) risiede in questo: come si racconta la lotta contro un nemico che non ha un cuore da trafiggere, ma solo un organigramma da scalare?


La Biblioteca e la Videoteca 

del Male Sistemico

Per capire davvero come il Sistema possa diventare il miglior "villain" della storia, ecco i riferimenti imprescindibili tra letteratura, grande schermo e nuvole che parlano.


1. Letteratura: Il "Grande Vuoto" di James Ellroy

Se volete vedere il Sistema che divora l'uomo, dovete leggere la Tetralogia di Los Angeles (specialmente L.A. Confidential e White Jazz).

L'approfondimento: In Ellroy, il crimine non è un’eccezione, è il metodo di governo. La polizia, la stampa e la politica sono un unico organismo parassitario. Il protagonista non cerca di "risolvere" il caso per fare giustizia, ma per trovare un minuscolo spazio di sopravvivenza dentro un ingranaggio che trita tutto. Qui il "cattivo" è il potere stesso, una forza che non ha bisogno di un nome proprio perché si chiama "Stato".


2. Cinema: "Chinatown" di Roman Polanski

In questo capolavoro noir, il detective Jake Gittes (uno straordinario Jack Nicholson) pensa di indagare su un semplice omicidio passionale, ma finisce a sbattere contro qualcosa di immensamente più grande.

L'approfondimento: Il vero antagonista, Noah Cross, non ruba gioielli: ruba l'acqua. Sta ridisegnando il futuro di una città manipolando i confini e la siccità. La celebre frase finale — «Lascia perdere, Jake, è Chinatown» — è la resa definitiva davanti al Sistema: un luogo dove il male è così stratificato e antico che ogni tentativo di giustizia risulta patetico.


3. TV: "Utopia" (Versione Originale UK)

Dimenticate i poliziotti in divisa; qui il nemico è "The Network".

L'approfondimento: Questa serie è il manuale perfetto dell'assassino senza volto. Un'organizzazione globale invisibile che ha infiltrato ogni livello della società per attuare un piano di eugenetica su scala mondiale. Il terrore non deriva da chi ti insegue, ma dalla consapevolezza che il Network può manipolare la realtà (notizie, dati medici, conti correnti) rendendoti un fantasma nel tuo stesso mondo. Il male è un’entità collettiva che agisce per un "bene superiore" distorto.


4. Fumetti: "V per Vendetta" di Alan Moore e David Lloyd

Molti conoscono il film, ma il fumetto va molto più a fondo sulla natura del sistema fascista del "Fato".

L'approfondimento: Il vero cattivo non è solo il Leader, ma il computer Fato, l'algoritmo primordiale che gestisce la sorveglianza e la propaganda. Moore ci mostra come il Sistema funzioni perché le persone comuni accettano di farne parte in cambio di una finta sicurezza. Il "cattivo" è l'apatia collettiva che permette alla macchina di girare. Uccidere il Leader non serve: bisogna abbattere l'architettura del consenso.


5. Videogame: "Orwell: Keeping an Eye on You"(Sviluppato da Osmotic Studios).

Un riferimento moderno per chi ama il thriller tecnologico.

L'approfondimento: Qui il giocatore è il sistema. Attraverso un software di sorveglianza, devi decidere chi è un terrorista e chi è innocente scavando nelle loro vite private. L'orrore nasce quando capisci che il Sistema (tu) non ha bisogno di prove certe, ma solo di connessioni logiche che l'algoritmo ritiene sospette. È il noir che diventa interattivo: la colpa è della procedura, non dell'individuo.


L’Archetipo: Friedrich Dürrenmatt

(Il filosofo che ha rotto il giocattolo del giallo)

Konolfingen (Svizzera), 1921-1990.

Se c’è un autore che ha demolito l'idea del giallo come "macchina della verità", quello è Friedrich Dürrenmatt. Lo scrittore svizzero non si è limitato a scrivere noir; ha preso il genere e lo ha svuotato dall'interno, mostrandoci che l'Assassino senza Volto ha un nome ben preciso: il Caso. Il suo protagonista è l'anti-eroe che soccombe, che sbaglia, che viene schiacciato da forze che non può controllare. Dürrenmatt è stato il primo a dire: "Il detective ha fatto tutto bene, ma ha perso lo stesso perché il Sistema è più grande di lui". Questo è il cuore del Noir moderno.

Successo Letterario: La promessa (1958).

Trama in breve: Il commissario Matthäi giura ai genitori di una bambina uccisa che troverà il colpevole. Abbandona la carriera, si stabilisce in una stazione di servizio e prepara una trappola perfetta basata sulla logica pura. Ma il killer muore in un banale incidente stradale prima di arrivare. La verità rimane sepolta e il detective impazzisce.

Perché leggerlo: Dürrenmatt è colui che ha spiegato per primo che il Sistema è il Caos. Il suo "assassino senza volto" è l'imprevedibilità del mondo che sbeffeggia la ragione umana. Propone un noir dove non conta chi ha ucciso, ma l'impossibilità di ottenere giustizia in un universo che non segue le regole dei romanzi.


Il Prototipo Attuale: Don Winslow

(Il cronista della macchina infernale del crimine globale)

 New York (USA),1953.

Successo Letterario: Il potere del cane (2005), primo capitolo della celebre Trilogia del Cartello.

Trama in breve: Trent'anni di guerra alla droga tra l'agente della DEA Art Keller e il boss messicano Adán Barrera. Non è solo una caccia all'uomo, ma l'affresco di un legame tossico tra governi, banche, eserciti e narcos, dove la linea tra bene e male è cancellata dal sangue e dai soldi.

Perché leggerlo: Winslow incarna l'Assassino senza Volto nella sua forma più moderna: il Mercato. Nelle sue pagine, il "cattivo" non è un singolo uomo, ma un ingranaggio geopolitico che ha bisogno della droga per finanziare guerre e banche. Arrestare un boss è inutile se la domanda di mercato rimane alta. Winslow racconta il male come una multinazionale inarrestabile.




E anche per questo articolo è tutto. Tra le altre novità spero abbiate apprezzato il cambiamento di grafica del blog, più impostato su toni giallo/noir come qualcuno mi aveva richiesto. Se avete appunti, critiche, suggerimenti, sono sempre pronto ad accogliere le vostre indicazioni. Nei prossimi post parecchia carne al fuoco: si ritorna a parlare di horror; nuovi approfondimenti del romanzo in uscita La Crisalide e la lama; intervista con un altro autore crime della new generation; sfide lanciate ai nuovi concorsi letterari e ancora tante curiosità su cinema, libri e fumetti thriller/crime...



“Ogni parola è un passo. Grazie per aver camminato con me tra queste righe.  

  Ma le storie non finiscono, cambiano voce e interpreti e aspettano solo di essere ascoltate.”


Massimiliano Serino

1 commento:

  1. Salve, seguo il blog da un po' di tempo con grande interesse. Il cambiamento di grafica ci voleva, almeno per chi segue da cellulare, questo fondo più scuro con scritte chiare è molto più piacevole da leggere. Per i contenuti nulla da dire, sempre molto vari e curiosi, ho appreso informazioni tecniche interessanti sulla letteratura gialla e iniziato a seguire alcuni autori proposti che non conoscevo. Devo ammettere che non ho ancora comprato nessun libro suo ma essendo un' amante del genere storico e anche del thriller credo che il titolo in uscita non me lo farò mancare. Un caro saluto e auguri per il libro.

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