LA CRISALIDE E LA LAMA
I personaggi
Eccoci al secondo post del romanzo. In attesa dell'uscita di febbraio, come promesso, vi porterò gradatamente all'interno del crepuscolare mondo di frontiera del mio thriller storico. Questo articolo è interamente dedicato ad alcuni dei personaggi che troverete lungo l'emozionante cammino alla ricerca del killer delle Dirty doves. Come sempre sono stato rigoroso nel caratterizzare i vari protagonisti, non semplici macchiette o volti stereotipati, ma veri abitanti della frontiera del 1889. E il risultato è una storia che non è supportata dall'archetipo dell'eroe, poiché nemmeno Aaron Rosebud in versione marshal lo è, ma da una serie di personaggi credibili del tutto funzionali alla vicenda. Qui sotto, per introdurre quella che sarà la campagna promozionale del lancio del libro, potete trovare il primo book trailer uscito sui social: da Tik Tok a Instagram e quindi a Facebook.
Benvenuti nel mondo di "La Crisalide e la lama".
Personaggi principali
Theo Natolys: giornalista fallito alla ricerca di Chimera, la storia perfetta che possa giustificare la sua esistenza come scrittore.
Joseph: ragazzino creolo che vive di espedienti e si offre come guida per accompagnare Theo alla scoperta dell’isola di Hispaniola.
Aaron Rosebud: il vecchio marinaio dal passato avventuroso e drammatico, autentico protagonista della vicenda e perfetta incarnazione del vecchio west. Solido, tormentato ma lucido, con una voce narrante che sa dosare introspezione e azione. La sua moralità non è idealizzata, ma vissuta.
Abigail Greenland: figura potente, quasi archetipica. Madre, maîtresse, regina decadente. Le sue reazioni sono sempre credibili e cariche di intensità. Il Big Circle è il suo regno, costruito con fatica e sangue. Una donna pragmatica dalla scorza dura e indomabile che regge con polso fermo il bordello finché l’orrore si presenta alle sue porte.
Manuel Navarro: proprietario del Big Circle e compagno di Abigail. Cinico e violento, perché duramente provato dal destino, usa la religione come strumento di potere e manipolazione nel microcosmo di peccato che si è costruito.
Le Dirty Doves, le Colombe Sporche: le prostitute di frontiera vivevano in condizioni durissime, spesso vittime di malattie, violenze, dipendenze e sfruttamento. Molte non avevano nemmeno un nome registrato nei documenti ufficiali. Le “Dirty Doves” del romanzo, dunque, non sono invenzioni: nello squallore di saloon e bordello offrono i loro corpi per pochi spiccioli, spesso con il solo intento di sopravvivere. Sono loro le sfortunate vittime contro le quali Jack si accanisce. Ettie Flo, Chrysanta, Lawanda, Becky Jewel, Marjolaine, Melva Earleen, Madison, Phillis Campbell… un ritratto reale e drammatico che dipinge squallore e desolazione delle prostitute dell’epoca.
Maylin: la prostituta cinese di cui Aaron s’invaghisce, è la saggezza e il dolore, l’equilibrio e la rassegnazione dignitosa verso un destino che la vede schiava delle Tong, lontana dalla sua terra per ripagare il debito del vecchio padre.
Jack The Ripper: è una presenza inquietante, quasi mitologica. La sua brutalità rituale e la precisione con cui colpisce lo rendono un antagonista memorabile. La leggenda diventa carne e sangue.
Dopo questo primo assaggio sui protagonisti del romanzo, nel prossimo post ci sarà lo spazio per altri temi cari al mondo del thriller.
A presto.
“Ogni parola è un passo. Grazie per aver camminato con me tra queste righe.
Ma le storie non finiscono, cambiano voce e interpreti e aspettano solo di essere ascoltate.”








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