Vinci Formica: un volto femminile sul palcoscenico del Noir


Vinci Formica: un volto femminile  

 sul palcoscenico del Noir


Un noir psicologico che unisce introspezione, suspense e descrizione accurata dell’ambiente, offrendo al lettore un’immersione profonda nella mente di un uomo disturbato e nei misteri che lo circondano.



Post settimanale del format interviste per presentarvi una voce esordiente nel panorama del noir, se diventerà o meno una nuova regina del genere lo potrete decretare come sempre soltanto voi lettori leggendo i suoi lavori. Parliamo di Vinci Formica, che con il suo libro d'esordio, "L'uomo senza presente", Libraccio Editore, si è classificata al terzo posto del concorso Neroma 2024La critica ha apprezzato soprattutto la capacità dell’autrice di combinare introspezione psicologica e suspense, con una scrittura attenta ai dettagli dei luoghi e dei personaggi; direi che con queste ottime premesse si avvicina molto, come sapete, allo stile che prediligo, quello che sento più mio. 

Entriamo in punta di piedi nel suo mondo e scopriamo insieme pregi, idee e aspirazioni di una nuova autrice che promette di regalarci brividi crime.



1 – Ciao Vinci, benvenuta sul mio blog autore. Lasciando da parte la tua bio che possono leggere anche sul romanzo, approfittiamo di questa chiacchierata in 12 domande per far conoscere ai lettori la Vinci Formica autrice. Cosa ti ha spinto verso la scrittura e qual è il genere che senti più tuo?

Posso dire di aver sempre scritto, prima pensieri e riflessioni, in seguito brevi narrazioni con personaggi, che con il tempo sono diventate sempre più articolate fino ad arrivare alla forma di veri e propri romanzi.

Come penso avvenga per tutti gli autori, mi piace l’idea di inventare storie che possano far provare al lettore sentimenti, sensazioni, emozioni negative o positive.

Il genere che sento più nelle mie corde è quello di suspense, con uno o più omicidi, che può essere declinato in varie forme, dal giallo al thriller e al noir. Questa mia propensione viene sia dalla passione per il genere come lettrice, sia dalla mia curiosità nei confronti della cronaca nera e di delitti reali, specie se irrisolti e particolarmente intricati.

2 – Come nasce il tuo libro, “L’Uomo senza presente”, e come potresti definirlo tu raccontandocelo in poche battute senza una vera sinossi, rivelando come lo hai costruito e da cosa è nato lo spunto?

Si tratta di un noir psicologico, che è il sottogenere che per lo più scrivo.

Lo spunto da cui è nata la storia è una lettura: “L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello” di Oliver Sacks, neurologo e scrittore, dai cui testi sono stati tratti diversi film. Questo libro in particolare è una raccolta di casi clinici, che in senso lato si potrebbero definire racconti, nei quali vengono descritte le vicende di pazienti di Sacks affetti da malattie rarissime.

Durante la lettura, una di queste narrazioni ha fatto sorgere in me la domanda: e se inventassi un personaggio che ha questa malattia e che compie dei delitti, cosa succederebbe? E da lì è nato il romanzo.

3 – Della parte promozionale ti sei occupata personalmente? Trovi giusto che gli autori odierni debbano prendersi "cura" delle loro creature attivandosi in prima persona per la promozione?

Mi occupo personalmente della promozione del libro, su social e blog.

Se certamente le case editrici dovrebbero fare pubblicità ai libri che pubblicano (ma purtroppo non sempre lo fanno, o non lo fanno abbastanza…), è giusto che anche l’autore si impegni per far conoscere il romanzo, con i mezzi e le capacità a sua disposizione.

4 – Ogni scrittore trasferisce qualcosa di sé nel carattere dei personaggi. Quanto hai profuso di te nelle loro "vite" di carta e qual è il personaggio meglio riuscito, quello che senti più vibrare nelle tue corde?

In realtà, in questo come negli altri romanzi che ho scritto, non inserisco praticamente niente di me né nel carattere o nel modo di agire, né nell’aspetto fisico, né nella vita familiare o lavorativa dei diversi personaggi. Non amo nessuna forma di autobiografismo e preferisco invece creare personaggi che abbiano alcune caratteristiche che osservo negli altri, i gesti, le reazioni, i difetti, ecc, e ciò che non è tratto da nessuno naturalmente è inventato.

L’unica cosa davvero “mia” sono le ambientazioni: le storie si svolgono sempre in luoghi che conosco molto bene e di cui posso descrivere appieno le atmosfere, in modo che il lettore le possa sentire e vivere attraverso la mia narrazione.

Il personaggio meglio riuscito di questo romanzo secondo me è Angelo, l’antagonista, un uomo che fa degli sbagli, ma che poi affronta un percorso di crescita e di riscatto.

5 – Pensi di aver raggiunto l'apice della tua maturità letteraria o sei ancora in fase di ricerca e sviluppo di uno stile che possa contraddistinguerti? Ergo, quando il lettore apre un tuo libro, pensi possa riconoscere subito il tuo stile di scrittura?

No, non ho raggiunto quello che tu definisci apice e sicuramente c’è una continua evoluzione che nasce dalla lettura, dalla creazione di storie nuove e anche dalla maturità personale. Insomma credo che si possa e si debba sempre cercare di migliorare, inventando vicende più interessanti o personaggi più riusciti.

Per quanto riguarda invece lo stile di scrittura, mi dicono che è riconoscibile. Ma anche questo è in evoluzione: 20 anni fa o 10 anni fa non scrivevo così, nel frattempo ho limato criticità e ho lavorato sul ritmo e sulla musicalità. E ci sono ancora margini di miglioramento. Credo che la scrittura debba essere una ricerca continua: rimanere fermi a mio parere è un errore.

6 – Sappiamo che vieni da una lunga esperienza di trascrizione degli atti giudiziari. Quanto hanno inciso le nozioni apprese durante quel tipo di attività nel tuo modo attuale di scrivere?

Per molti anni mi sono occupata di trascrivere e correggere interrogatori e udienze penali: una sorta di editing sulla forma (sintassi, punteggiatura, lessico, grammatica) per rendere i testi comprensibili e lineari.

Ciò che ho appreso riguarda il contenuto di quanto correggevo: so come si svolge un interrogatorio, come si fanno le indagini, quale ruolo hanno le parti processuali, con quale terminologia si esprimono, quali sono le normative, insomma ho imparato davvero tanto sulla procedura penale. Ciò mi ha aiutato a descrivere in modo corretto alcune situazioni: nel romanzo “L’uomo senza presente”, infatti, c’è un intero capitolo dedicato al processo a carico di uno dei personaggi.

7 – Qual è il tuo approccio alla pagina vuota? Accusi spesso la sindrome dello scrittore o hai una mente fervida sempre in grado di produrre qualcosa di buono?

Non sono molto prolifica come autrice. Ma quando mi metto a scrivere qualcosa, è perché ho in mente una storia a mio parere interessante e originale e ne ho già immaginato tutte le sfaccettature, per cui non ho mai avuto il problema della pagina bianca. Viceversa, se non ho una buona idea, mi astengo dalla scrittura anche per lunghi periodi.

8 – Parliamo di progetti futuri: concorsi per metterti alla prova e incrementare la tua biografia o idee già in fase di sviluppo per un nuovo romanzo da proporre a una casa editrice?

Ho un paio di romanzi inediti che sto cercando di pubblicare. Ho anche delle nuove idee, una in particolare per un romanzo, che svilupperò prossimamente.

9 – Consiglieresti a un giovane appassionato di dedicarsi alla carriera d'autore letterario considerando la crisi attuale che attraversa il mondo dell'editoria? Se la tua risposta è affermativa, quali sono gli aspetti positivi e negativi che dovrebbe prendere in considerazione prima di buttarsi anima e cuore in questa avventura?

Se una persona ha la passione per la scrittura, fa senz'altro bene a coltivarla, così come qualsiasi altra forma di espressione artistica o inclinazione creativa. Se si arriva alla pubblicazione o si vince un concorso o un premio, la soddisfazione è certamente grande.

Bisogna però essere consapevoli degli aspetti negativi: oltre alla crisi dell’editoria che giustamente citi, con pochi lettori e una marea di libri pubblicati ogni anno, e con la conseguenza di vendite sempre più scarse, c’è anche la difficoltà di trovare un editore che apprezzi ciò che gli si propone e che sia serio, cosa che purtroppo non è così scontata.

10 – Resterai ancorata al genere giallo/thriller/crime o ti senti portata anche verso altri tipi di narrazione?

Scrivo solo questo genere e non penso che tenterò altri tipi di narrazione (anche se mai dire mai!). In particolare prediligo il noir psicologico, puro o contaminato con elementi di giallo o di thriller, per un motivo molto semplice: sono una grande appassionata di psicologia, psicanalisi, psichiatria e mi dedico anche alla lettura di saggistica di queste materie, e il noir, avendo come fulcro principale non l’indagine o la cattura del colpevole, ma l’approfondimento delle motivazioni che spingono un assassino ad agire, mi permette di unire genere crime e analisi della psicologia umana.

11 – Perché un appassionato di gialli/noir dovrebbe leggere il tuo libro?

Perché i finali delle mie storie sono inattesi, talvolta spiazzanti, e non prevedibili.

12 – Nel salutarti e ringraziarti per la tua intervista, ti faccio un’ultima domanda che è sempre molto gradita a chi ci legge: raccontaci un aspetto di te nascosto che potrebbe "incuriosire" i lettori.

Forse le altre mie passioni: la fotografia e la scrittura di saggi storici.

E le mie “vite precedenti”: per formazione sono una filologa e avrei voluto fare la ricercatrice universitaria, e poi… sono stata anche una ballerina classica e moderna. 


Ringrazio Vinci Formica per la disponibilità e per averci reso partecipi della sua scrittura.

Se desiderate approfondire la conoscenza con l'autrice a seguire il sito dove potete trovare ogni cosa che la riguarda:

https://vinciformica.wordpress.com


Scheda libro


EAN ISBN-13    9788885619531

ISBN-10    8885619533

Titolo  L'uomo senza presente

Autore  Vinci Formica

Editore Libraccio Editore

Data Pubblicazione 2026

Collana Agatha

Pagine 100

Trama

Milano. Andrea Casati, rimasto solo dopo la tragica morte della moglie e ormai alcolizzato, decide di cambiare vita vendendo la casa e l’azienda di famiglia e si trasferisce sul Lago Maggiore. Qui conduce un’esistenza senza regole spostandosi di continuo e andando incontro a un progressivo decadimento fisico e psichico. Lago Maggiore. In varie località situate sulle sponde lombarda e piemontese del lago, l’atmosfera idilliaca e la tranquillità vengono infrante da una serie di omicidi che colpiscono donne giovani, sole e indipendenti e che sembrano riconducibili a una sola mano. Chi è il responsabile dei delitti? Per giungere alla soluzione, la polizia dovrà indagare nei complessi meccanismi della mente umana, che è capace di provare allo stesso tempo amore e odio verso qualcuno e di vivere solo nel passato cancellando completamente il presente.




 “Ogni parola è un passo. Grazie per aver camminato con me tra queste righe.  

  Ma le storie non finiscono, cambiano voce e interpreti e aspettano solo di essere ascoltate.”


Massimiliano Serino

1 commento:

  1. Ciao ho scoperto da poco il tuo blog ma l'ho trovato molto intrigante, pieno di informazioni letterarie e curiosità per gli amanti del thriller e della scrittura crime in generale. Ho letto uno solo dei libri che hai scritto, credo sia il primo pubblicato, L'estate delle lumache colorate. Bello mi è piaciuto, scritto con uno stile che apprezzo e molti colpi di scena. Non ho letto l 'antologia pluripremiata solo perché non leggo volentieri i racconti brevi , ma penso di prendere La crisalide e la lama perché mi incuriosisce parecchio e mi piace il periodo storico narrato. Dei libri che hai consigliato in altri post, a parte grandi classici internazionali, ho letto poco di autori italiani, mi è piaciuto quello di Serena Cappellozza per la fluidità narrativa. Oggi ho visto il tuo post con l'intervista per questa nuova autrice e ero tentato di darle una chance, ma poi ho visto che è solo 100 pagine e mi lascia dubbi un thriller noir che si possa sviluppare in modo approfondito in così poche pagine. Cosa ne pensi? Grazie e auguri per il blog e i tuoi libri

    RispondiElimina

I più apprezzati da voi